Augusto e gli imperatori Giulio-Claudi (27 a.C. - 68 d.C.) - L'età imperiale, che succede al periodo della repubblica, iniziò con Augusto, il primo imperatore di Roma. In suo onore fu costruito l’Arco Trionfale. Attribuì infine particolare autorità sugli ecclesiastici nelle rispettive zone ai metropoliti di Roma, Alessandria ed Antiochia; pari dignità venne attribuita più tardi anche al metropolita di Bisanzio. In seno a quest’ultimo, sull’esempio della burocrazia imperiale, si delineò una gerarchia sempre più precisa, facente capo ai vescovi. La Roma imperiale Augusto, protagonista assoluto della scena politica romana dal 31 a.C. al 14 d.C., segna il passaggio dal sistema repubblicano a un regime di fatto monarchico. Durante il suo breve e pacifico regno una violenta eruzione del Vesuvio, nell’anno 79, seppellì le città di Pompei, Ercolano e Stabia. Valoroso soldato, moralmente onesto e giusto, egli ampliò al massimo i confini dell’impero, diminuì le imposte, amministrò la giustizia con mitezza, creò istituti di beneficenza a favore dei poveri e degli orfani. Alcuni riuscirono a salvarsi, altri si attardarono nelle loro case per prendere i gioielli e i denaro. La folla faceva ressa alle uscite. Usava modi cortesi con tutti e non mancava mai alle solennità dei suoi amici. Nerone fuggì da Roma e, per non cadere vivo in mano nemica, si fece uccidere da uno schiavo. La terra sprofondò. Chiara Sanna 2^CL Terme romane Introduzione Introduzione Il principale luogo di socializzazione e divertimento a Roma erano sicuramente le terme romane, degli edifici monumentali pubblici utilizzati per lo più a partire dal II secolo a.C. Queste ultime erano accessibili La storia Con la caduta dell’Impero romano, l’uso delle terme scomparve. E un piccolo uomo grassoccio, fino a poco prima ufficiale assai poco valoroso tra le file di Bruto, il buon poeta Orazio, versando nella sua coppa il vino migliore, esclamava: “Nunc est bibendum!” (si beva, orsù!). In pieno combattimento ruppe il contatto col resto della sua flotta e la sua vela purpurea, immediatamente seguita da tutte le vele egizie, s’allontanò verso l’Egitto. (function($){ E non solo lo esaudì in tutte le sue richieste, ma finchè quel signore si trattenne a Roma, l’imperatore lo volle avere ospite, come un vecchio amico, nel palazzo imperiale. Durante il suo regno la capitale dell’Impero venne spostata da Roma a Bisanzio, in Oriente, che da lui prese il nome di Costantinopoli. Un debole vento spinse la sua squadra verso quella di Ottaviano, il quale attendeva al largo e per un po’, allo scopo di allontanarsi bene da terra e trovarsi in acque libere rifiutò battaglia. Se non compiva qualche buona azione in una giornata diceva: “Ecco un giorno perduto!”. Il IV secolo, anzi, fu un’età di controversie teologiche particolarmente importanti, specie intorno alla natura ed agli attributi di Cristo. Molti chiedevano a se stessi e agli altri: “Ma che dio è il loro che dà tanta forza di sopportare il martirio?”. Egli si dedicò ad opere di pace e visitò ogni regione facendovi costruire strade, ponti, acquedotti, templi. “Il tuo aiuto, Cesare. Anche a Pompei si udì un terribile boato e sulla città sembrò scendere la notte. Una raccolta di letture e dettati ortografici  di autori vari, per la classe quinta della scuola primaria. Ottaviano, però, era ambizioso e sicuro di sè ed aveva l’appoggio e l’amicizia del Senato. Pomponiano si trovava a Stabia… Mio zio, portato là dal vento assai favorevole alla sua navigazione, abbraccia il suo amico tutto tremante, lo rincuora, lo esorta a farsi coraggio… Frattanto dal Vesuvio, in più punti, si vedevano rilucere vasti incendi, il cui fulgore era accresciuto e fatto più palese dalle tenebre della notte… Si consultarono fra loro se chiudersi dentro o se fuggire per l’aperta campagna; poichè, da un lato, le case ondeggiavano per i frequenti terremoti e sembrava che, schiantate dalle fondamenta, fossero gettate ora su un fianco ora su un altro e poi rimesse a posto; dall’altro lato, all’aperto, la pioggia delle pomici, sebbene leggere e porose, non incuteva minor paura. return; Alcune vittime, però, fissando gli occhi al cielo scintillante di stelle, intonarono inni di gloria a dio. Share: Facebook. E poi di nuovo ripetei la stessa cerimonia da solo col potere consolare, durante il consolato di Caio Censorino e Gaio Asinio. Inoltre, in piazza del Campidoglio, è tuttora eretta la sua statua equestre. Si credette bene accostarsi alla riva e vedere da vicino quello che il mare permettesse di tentare. L’ultimo imperatore della famiglia di Tiberio fu Nerone. ZApp.log(''); I versi dei poeti, allora, venivano cantati, con l’accompagnamento della lira, strumento musicale con cinque corde di metallo. Forse l’incidente era casuale, ma il popolo esasperato minacciava vendetta: si diceva che l’imperatore volesse distruggere la città per ricostruirla più bella sulle sue rovine, oppure che volesse esaltarsi alla vista di un colossale incendio per trarre ispirazione a un poema sulla caduta di Troia. Venuto in Italia nel 312, si liberò dell’ultimo rivale, Massenzio, con la battaglia combattuta ai Saxa Rubra, sulla riva del Tevere, nei pressi dell’attuale ponte Milvio. Racconto 3 Morì nel 275. Adriano avrebbe anche potuto entrare con la forza, ma preferì andarsene all’albergo. I cittadini, impazziti di terrore, si riversarono sulla strada che conduceva al mare. Quando riedificò la sua casa sul Palatino dopo l’incendio che l’aveva distrutta, i veterani e tutte le classi cittadine gli offrirono grosse somme di denaro; ed egli non levò da quelle somme che un solo denaro per ciascuna. Storia di Roma IMPERIALE – Marco Aurelio (161 – 180). plastilina o colla a caldo Va’ pure tranquillo”. Cortese con tutti, amato dal popolo, si meritò giustamente il titoli di Padre della Patria. Nell’Impero tornò la pace con Tito Flavio Vespasiano. Nei giorni di udienza ammetteva perfino i plebei, alla rinfusa, e con tanta benignità accoglieva i desideri di chi andava da lui, che un giorno, vedendo l’esitazione di uno che non sapeva come porgergli la sua supplica, gli disse scherzando se aveva paura di lui come di un elefante dalla minacciosa proboscide. La sua opera più importante fu l’Eneide, dove volle celebrare la sua patria dalle origini fino ai tempi di Augusto. Ma siccome il soldato insisteva dicendo: “Quando mi chiamasti per la guerra io stesso venni e non mandai altri!”, Augusto aggiunse pronto: “Hai ragione! Convinto che, per mantenere l’unità dello stato, fosse necessaria l’unità del culto, ordinò nel 303 una persecuzione contro i cristiani, che fu la più violenta e la più lunga di tutte (303 – 311), tanto che questo periodo si chiamò l’era dei martiri. Storia di Roma IMPERIALE – L’Altare della Pace. Molti vescovi condannarono come eretica, e cioè erronea, questa dottrina, ma essa si diffondeva pericolosamente. Fra essi grande e valoroso fu Traiano. E così forti carichi di vedono arrivare dall’India e perfino dall’Arabia felice da far venire il dubbio che in quei paesi siano rimasti spogli gli alberi, e gli abitanti debbano venir qui a domandare i loro prodotti quando ne hanno bisogno; e le stoffe di Babilonia e gli altri generi di lusso di quelle lontane terre barbare si vedono arrivare con molta maggiore frequenza e facilità delle mercanzie inviate da Cidno ad Atene in altri tempi. Difatti, seguirà un lungo periodo di pace interna, operosa, che farà dimenticare un triste passato di sangue. Ma la scelta cadde su Bisanzio, sia per necessità pratica sia per la bellezza della sua posizione. Il cattivo consigliere diceva all’Imperatore: “In pochi giorni i nostri soldati conquisteranno un regno; quel popolo non si aspetta la nostra aggressione e certamente cederà senza combattere”. Storia di Roma IMPERIALE – La distruzione di Pompei. Lo scontro avvenne al largo del promontorio di Azio, sulla costa occidentale della Grecia. Nel 330 Costantino trasferì la capitale a Bisanzio, sul Bosforo, che da lui prese il nome di Costantinopoli. Trascorsero 27 anni e, in una lontana provincia dell’Impero, la Palestina, nacque Gesù. Storia di Roma IMPERIALE – Augusto. Chi si reca oggi a visitarla, vede com’era una città al tempo di Roma antica: lunghe vie lastricate, il Foro, le terme, i templi, le case adorne di statue e affreschi, i colonnati, i giardini. Preferì che, nel cuore di Roma, sorgesse un nuovo monumento, chiamato l’ “Altare della Pace”. Espiata la condanna potrai andare avanti finchè non avrai trovato lavoro”, Storia di Roma IMPERIALE – Altri imperatori della famiglia Giulio – Claudia, Storia di Roma IMPERIALE – Tiberio (14 – 37 dC). Egli è famoso per l’editto del 212, col quale estese il diritto di cittadinanza romana a tutti gli uomini liberi dell’impero. Apparteneva anch’egli alla casa degli Antonini. Era un pericoloso espediente col quale l’imperatore sperava di evitare altre invasioni, ma avrebbe avuto gravi conseguenze: il progressivo imbarbarimento dell’esercito e le prime infiltrazioni fra i Romani dei barbari, che prepararono la rovina dell’impero. Storia di Roma IMPERIALE – Ottaviano, Antonio e Cleopatra. Egli governò ottimamente. Negli ultimi anni della sua vita Augusto aveva adottato e designato come erede il figliastro Tiberio, nato da Livia, sua terza moglie, appartenente all’antica e orgogliosa gens Claudia. Storia di Roma IMPERIALE – La battaglia di Azio. Scopo Fece allestire alcune navi e partì. Racconto 2. Da una minoranza eroica di perseguitati, esso si trasformava così in religione di massa, aumentando immensamente il numero dei propri aderenti ed inserendosi nella compagine statale dell’impero romano. Donne, uomini, bambini, fuggirono terrorizzati dalle loro case, urlando, piangendo, invocando gli dei. Dapprima i due furono d’accordo e si divisero il potere dello Stato: Antonio ebbe le terre d’Oriente, Ottaviano quelle d’Occidente. ZApp.log('Rendering client code for Content #98410 "1 PSICOGRAMMATICA"'); Ebbene, sai come rispose Augusto? L’indomani Plinio, Pompeiano e altri tentarono di avviarsi a piedi verso la spiaggia, ma lungo la strada l’aria, mista a vapori di zolfo, si faceva sempre più irrespirabile e Plinio morì soffocato, vittima della sua generosità. Compì grandi lavori pubblici di abbellimento e di utilità: templi, archi, acquedotti, vie. Il suo regno fu turbato da uno sconfinamento dei popoli germanici, abitanti a nord del Danubio, che giunsero fino alle Alpi. Aprì le scuole con maestri pagati dallo stato, fece costruire grandi edifici pubblici, fra i quali l’anfiteatro Flavio, detto Colosseo. Caracalla fu ucciso. Si narrava che, appena nato, trovandosi in una culla, n mezzo al campo, uno sciame di api si erano posate sui rosi labbruzzi. Tra le vittime più famose furono il poeta Lucano, il suo maestro Seneca e lo scrittore Petronio, che era stato fino al giorno prima suo amico. Ma le onde erano sempre grosse e agitate da un vento contrario. Ottaviano non poteva permetterlo e perciò gli mosse guerra. Fu uno degli imperatori più saggi. Con i links ai post di Ciao bambini che trattano l'argomento potrete navigare nel web con il tablet, il PC e la LIM Il nuovo eletto si associò come collega un giovane e valoroso generale, Ulpio Traiano, e lo designò come successore alla propria morte. Arrivate in vicinanza delle pesanti navi nemiche, i suoi soldati cercarono di raggiungerle con giavellotti incendiari. Tutte le opere contenute in questa raccolta restano di proprietà dei rispettivi autori o degli aventi diritto. Verifiche di storia classe 5^ – Scuola primaria Scritto il Febbraio 5, 2015 Ottobre 26, 2016 Pubblicato in Didattica , Scuola Primaria , Storia , verifiche Storia di Roma IMPERIALE – Caligola (37 – 41 dC). Finalmente il pappagallo riuscì a ripetere le parole del saluto ed il ciabattino, contento e pieno di speranza, si presentò ad Augusto. Storia di Roma IMPERIALE – Decadenza dell’impero nel III secolo. Nei suoi versi, Virgilio annunciava tempi nuovi, di pace e di bontà, nei quali non avrebbe più contato la forza, ma la dolcezza e la mansuetudine. Non si capisce come mai Antonio, uno dei più bravi comandanti di cavalleria di Roma, abbia preferito dar battaglia per mare. ZApp.log('==> Content 98410 NOT DISPLAYED (target device type [ALL] not matching)'); Il numero delle vittime era più grande di ogni immaginazione. In 10 anni di ottimo governo, riparò a tutte le sciagure che dai tempi di Nerone avevano afflitto l’impero. Rai Letteratura ha incontrato Carola Susani a Roma - nell’ambito della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria Più Libri Più Liberi 2013 – per scoprire insieme i miti romani dell’antica Roma che, nel libro, sono raccontati attraverso quattro tappe principali: le origini, la fondazione di Roma, la virtus romana ei luoghi del mito. Imbarcò dunque 2.000 legionari e 3.000 arcieri. Egli scrisse, tra l’altro, un grande poema, nel quale narrò la storia di Enea e la fondazione di Roma. Molti temevano la prepotenza di Antonio, e i Senatori gli erano avversari accaniti. Loading... Unsubscribe from Marilena Griva? Ma Augusto ben conosceva quel soldato; sapeva che veramente era stato fedele e valoroso. “Allargai i confini di tutte le province del popolo romano, alle quali erano confinanti popolazioni che non obbedivano al nostro dominio. Aveva 66 anni e il popolo disse che la sua morte fu preannunciata da una vistosa cometa che solcò il cielo per un certo tempo. A Vespasiano successe il figlio Tito, che aveva condotto a termine felicemente la guerra giudaica, espugnando Gerusalemme. Furono restaurati templi ed edifici, vennero demolite numerose vecchie case, si provvide a rafforzare gli argini del Tevere, si costruirono nuovi ponti ed acquedotti. Dopo tanti anni di guerre, i popoli dell’Impero accettarono ben volentieri il governo di Augusto, che assicurava a tutti di poter vivere in pace sotto il segno di un’unica legge: quella romana. Ottaviano si propose di renderlo omogeneo con leggi ed ordinamenti uguali, di migliorarne l’amministrazione, di difenderne la sicurezza, di rinnovarlo moralmente. Non migliore fu la seconda moglie di Claudio, Agrippina, già vedova, con un figlio dodicenne, Lucio Domizio Nerone. Nel 313, a Milano, Costantino emanò il famoso Editto con il quale veniva permesso ai Cristiani di professare liberamente il proprio credo religioso. Si rizzò, appoggiandosi  a due schiavi, ma cadde immediatamente, come fulminato.” (Plinio il Giovane), Storia di Roma IMPERIALE – Gli scavi di Pompei. Dai punti più alti, dove gli alberi non impedivano la vista, si scorgevano interminabili file di pali e di condannati, cinti di fiori, d’edera e di mirto. Roma però continuò ad essere la capitale morale dell’impero, anche se gli imperatori non vi risiedevano più: tanti secoli di storia gloriosa le avevano conferito un prestigio sacro. Nonostante la pioggia di pietre e di ceneri ardenti, egli riuscì a giungere a Stabia. In seguito, però, divenne crudele e commise numerosi delitti. Infatti, anche dopo la guerra civile, sconfisse più volte i Goti e, in ultimo, stringendo la pace con loro, lasciò grata memoria di sè presso i barbari. ), Storia di Roma IMPERIALE – La dinastia dei Flavi (69 – 96). La repubblica fu ancora sconvolta da sanguinose guerre civili che si conclusero con la vittoria di Caio Giulio Cesare Ottaviano, nipote del morto dittatore. Verranno pubblicati solo quelli utili a tutti e attinenti al contenuto della pagina. Augusto fu l’ultimo console e il primo imperatore romano. A Marco Antonio si affiancò, intanto, un giovane di vent’anni, Cesare Ottaviano, parente ed erede di Cesare. Augusto curò anche la flotta e pose basi navali, una a Ravenna e l’altra a Miseno, una terza nel Mediterraneo occidentale per sorvegliare le coste galliche e spagnole, una quarta nel Ponto Eusino per il confine orientale. Diminuì le tasse, ebbe a cuore i poveri e gli orfani. Le meraviglie della Roma imperiale - scuola primaria Marilena Griva. Lo zio dello scrittore, Plinio il Vecchio, considerato il più grande naturalista romano e autore di una Storia Naturale, spinto dall’amore della scienza, accorse, incurante del pericolo, per osservare da vicino il fenomeno, ma trovò la morte. Inviato il 21 Dicembre 2016 da LIM ... Il suo lavoro è stato realizzato per la classe quinta della Scuola Primaria! Un popolano gli andò arditamente incontro e gli presentò un corvo, al quale egli aveva insegnato a dire: “Ave, o Cesare, vittorioso imperatore!”. Come era naturale, dato il suo amore alla scienza, mio zio credette che quel grandioso fenomeno fosse degno di essere esaminato più da vicino. Infatti era nato da famiglia contadina, a Pietole. Un’altra volta l’imperatore Augusto si trovò  a dover giudicare un povero colto nell’atto di rubare un pezzo di pane. Storia di Roma IMPERIALE – Costantino e l’Editto di Milano. Storia di Roma IMPERIALE – Domiziano (81 – 96). La città si arricchì di bellissimi palazzi e ville, di giardini , fontane di marmo, statue, portici per le passeggiate, di teatri, di fastosi templi, di meravigliosi monumenti, come l’Ara Pacis, e di una grandiosa piazza, chiamata Foro di Augusto. Furono tutti uomini saggi ed illuminati, oltre che uomini d’azione e di pensiero. Storia di Roma IMPERIALE – Adriano (117 – 138). Egli fece dell’impero una vera e propria monarchia assoluta, circondandola di un fastoso cerimoniale, che ricordava quello delle corti orientali. “La nube, che da lontano era difficile capire da qual monte sorgesse (solo più tardi si seppe che proveniva dal Vesuvio), somigliava per la sua forma ad un albero, più precisamente ad un pino, poichè, dopo essersi levata assai in alto, come un tronco altissimo, si ramificava intorno e appariva ora bianca, ora nerastra, secondo che era più carica di terra o di cenere. Ebbe il dolore di vedere la città di Pompei, Stabia ed Ercolano distrutte e sepolte da una tremenda eruzione del Vesuvio (79 dC). L’anno seguente, nel 325, Costantino convocò a Nicea un concilio di vescovi per reprimere una dottrina sulla natura di Cristo, diffusa dal vescovo di Alessandria, Ario, e perciò detta Arianesimo. Augusto governò saggiamente lo stato e, dopo tante lotte, garantì ai Romani un lungo periodo di tranquillità. cannuccia trasparente Augusto tacque, colpito; poi, guardando il soldato: “Hai ragione!” disse, “Va’ senza paura: verrò io stesso in tribunale a difendere la tua causa”. Patrizi e plebei - le classi sociali nella Roma antica; L'organizzazione politica di Roma al tempo della monarchia - il re, il Senato e i Comizi Curiati; La religione nella Roma antica - le divinità nella Roma monarchica; L'ordinamento militare dell'antica Roma - il servizio militare nella Roma monarchica; La cacciata degli Etruschi - la fine della monarchia a Roma La vita a Pompei si è fermata, ma le rovine della città ci parlano ancora di quel tempo antico. Dai 9 anni. Nerone e Tigellino avevano deciso di farla finita con i cristiani, ed avevano perciò ordinato che si sbarazzassero tutti i sotterranei, non lasciandovi che un piccolo numero di vittime da servire agli spettacoli di chiusura. Con lui si spense la funesta dinastia dei Claudi. Cominciò così la prima grande persecuzione, nella quale molti martiri morirono tra i più atroci tormenti. Io so di avere il giusto diritto dalla mia parte; egli ha una grande autorità presso  i giudici che dovranno dare la sentenza; perciò sono venuto a chiederti di difendere la mia causa”.